ciao's profileIo sono questo qui!PhotosBlogListsMore Tools Help

Io sono questo qui!

Non si può essere, ma solo divenire.

Benvenuto nel mio Spaces! Ti raccomando la lettura dei racconti e non dimenticare di lasciare un tuo commento.Segnala ad amici e nel tuo Blog.Il mio contatto msn è: desiderio-m@hotmail.it  -  Buon viaggio.

Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Pyrgusowrote:
ei ciau sono felice di vedere il tuo blog, ho letto i tuoi primi 2 tuoi interventi e vedo ke conosci già Andrea e ke hai messo i nostri blog tra i tuoi preferiti ^^
grazie e tanti auguri baci e a presto (purtroppo ci sono raramente connesso x i motivi ke puoi leggere nel mio blog XD)

Dec. 22
Antowrote:
ciao... passo per salutarti e augurarti una buona serata, baci!!!
Nov. 5
Dwrote:
Il mio è
un passaggio veloce
e casuale ma voglio
lasciarti ugualmente un saluto.
Ciao !!
July 23
giovannawrote:
come vedi eccomi qui...ho visitato il tuo spaces:bello!!!
mi auguro che tu  mantenga la parola e ripassi da me!(lasciando un'orma....ovvio!)
kiss a presto,Giò
May 30
Grazie mille della chiacchierata!!!
A presto, ciao!!!
Apr. 11
Photo 1 of 2
I libri che ho letto
by 
by 

Vota il mio Spaces

Loading...
March 18

Atti sessuali con minori

Atti sessuali con minori

 

Quando Marco, un ragazzo gay di sedici anni, mi dice di essere molto preoccupato perché la madre, venuta a sapere della sua relazione omosessuale con un diciottenne ha minacciato di denunciare il suo fidanzato per abuso sessuale su minore, ho avuto la conferma di quanto, sulla questione degli atti sessuali con minori, ci sia una visione personale basata su convincimenti senza fondamento e sui soliti luoghi comuni piuttosto che sulla conoscenza della legge italiana in materia.

La faccenda di Marco si complica perché è gay. Se Marco si fosse innamorato di una diciottenne anziché di un diciottenne non penso che sua madre avrebbe pensato di denunciare la sua compagna per lo stesso presunto reato.

 

Le leggi dello Stato Italiano che tutelano i minori da abusi sessuali sono essenzialmente:

  1. Legge 15 febbraio 1996 n. 66 – Norme contro la violenza sessuale
  2. Legge 3 agosto 1998 n. 269 – Legge contro lo sfruttamento dei minori

 

Chi vuol leggerle può accedere ai miei allegati su file (vedi cartella pubblica).

 

Per chi vuol sbrigativamente sapere qualcosa di più, cercherò di essere succinto e chiaro.

 

Innanzitutto bisogna distinguere il significato che generalmente la dialettica giurisprudenziale affida ai termini: minorenne e minore. Col termine minorenne s’intende una persona di età inferiore ai diciotto anni; col termine minore s’intende una persona di età inferiore ai quattordici anni.

Nella scrittura delle leggi, il legislatore è molto chiaro e non pronuncia mai questi termini, ma di volta in volta specifica se si sta riferendo a persone di età inferiore a diciotto o a persone di età inferiore a quattordici anni, ma nella pratica legale l’uso di questi termini è molto diffuso per brevemente intenderne il significato. È chiaro che persone, come noi, che non sono usi ai termini legali, possono essere tratti in inganno dal loro utilizzo, ad esempio ascoltando trasmissioni radiofoniche o televisive che parlano di questi argomenti.

Il legislatore non fa distinzione tra rapporti eterosessuali o omosessuali. Non specifica mai il sesso delle persone abusate in relazione con il loro aggressore, ma parla unicamente di persone in generale. Pertanto l’omosessualità non è considerata un’aggravante.

Allo stesso modo, onde non incorrere in malintesi, il legislatore non usa mai la parola pedofilia o parole da essa derivate. Non esiste il reato di pedofilia nella Legge Italiana anche se spesso giornalisti e politici usano questo termine sottintendendo l’esistenza di un reato ad esso connesso. Il legislatore è stato ben attento a non utilizzare un termine come pedofilia nell’esposizione delle leggi in materia di abusi sessuali in quanto oggi il suo significato si è talmente allargato da essere stato privato del suo significato originario: Philia ossia amore (nel senso di amicizia) per i pedos ossia ragazzini/e di età tra i dodici ed i sedici anni.

Il legislatore ha messo per iscritto una legge che risulta più avanzata di quanto non lo sia il sentire comune, che sa distinguere l’atto sessuale ottenuto con violenza da quello ottenuto con il consenso del minore. Andiamo però per gradi.

Innanzitutto la legge distingue tre sottospecie di situazioni:

  1. l’atto sessuale dietro compenso ossia l’istigazione o l’induzione alla prostituzione;
  2. la violenza sessuale;
  3. l’atto sessuale con persona consenziente;

 

Prostituzione

“…Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da lire trenta milioni a lire trecento milioni. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa fra i quattordici ed i sedici anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a lire dieci milioni. La pena è ridotta di un terzo se colui che commette il fatto è persona minore degli anni diciotto ".

In pratica la legge stabilisce la condanna della prostituzione esercitata su tutte le persone di età inferiore ai diciotto anni stabilendo pene più gravi quando dette persone hanno un’età inferiore ai quattordici anni, più lievi se hanno un’età compresa tra quattordici e sedici non compiuti, e ancor più lieve tra i sedici e i diciotto anni non compiuti. Nel caso in cui chi commette il reato è lui stesso un minorenne (attenzione al significato) si hanno delle ulteriori riduzioni di pena.

 

 

Violenza sessuale

La legge prescrive una condanna da cinque a dieci anni per i casi di violenza qualunque sia l’età della persona abusata. La condanna è più grave (da sei a dodici anni) se la persona abusata è minore di quattordici anni oppure sedici se la persona che ha commesso il reato sia l'ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza.. In parole povere, ricadono in questo aggravamento di pena tutti i parenti a cominciare dai genitori, naturali o adottivi, zii, fratelli, cugini nonché tutte le persone che in virtù della propria posizione professionale o sociale sono in grado di esercitare un’autorità nei confronti del minore: ad esempio i suoi insegnanti, il suo allenatore di calcio, il suo sacerdote, il suo medico e così via.

Allo stesso modo, se l’abusato è una persona disabile (di qualsiasi età) in modo permanente o temporaneo, o minorata psichica, la pena è più grave.

La condanna è ancor più grave, inoltre, se l’abusato è una persona di età inferiore ai dieci anni.

 

 

Atto sessuale con persona consenziente

In alcuni casi particolari, la legge sottintende che ci sia stata violenza anche quando questa non si sia manifestata palesemente. In pratica chi ha rapporti sessuali con persone di età inferiore ad anni quattordici o con persone disabili in modo permanente o temporaneo, minorate psichiche, viene ritenuto colpevole di violenza anche se la persona abusata abbia dato il proprio consenso o non si sia opposta. Ciò, in parole povere, significa che la legge proibisce assolutamente gli atti sessuali con persone minori di anni quattordici o con persone che non sono in grado di difendersi fisicamente o mentalmente a causa di situazioni di salute fisica o mentale invalidanti in modo permanente o temporaneo.

Ci sono però due deroghe molto importanti.

Per maggiori chiarimenti, scrivetemi.

May 31

La canzone dell'amore impossibile.

Questa canzone è mia. Racconta di quando mi sono innamorato di un ragazzo bellissimo al quale non ho mai potuto rivelare i miei sentimenti. Lui era troppo giovane ed il mio era un amore impossibile. 
May 18

Intervista al dr Renzo Zambello medico psicoterapeuta

 
May 17

Video di Vanny di Napoli

Mi piace riportare sul mio blog questo video trovato su youtube. Come se fosse mio. Come non ritroversi nelle parole di Vanny?  
May 11

Patti laici e amicizia lunga.

Nella fiera dei luoghi comuni che costituisce il frasario da cui i mediocri osservanti della morale cattolica attingono per far tuonare l’aria che esce dalla loro bocca, l’eterosessualità è promulgata come l’unica sessualità permessa e gradita da Dio in quanto caratterizzata dalla procreazione. Il rapporto omosessuale è caratterizzato dalla sua sterilità e, proprio per questo, è ritenuta aberrante, contro natura e contro Dio. Secondo questa concezione, lo scopo del rapporto eterosessuale è quindi la perpetuazione della specie; l’amore tra un uomo ed una donna è funzionale alla specie; è la procreazione, il mettere al mondo dei figli, che legittima l’amore dei partner e da dignità ai loro sentimenti ed emozioni che altrimenti sarebbero una mera espressione egoistica.

Questa  interpretazione della volontà divina autorizzerebbe gli eterosessuali a sentirsi superiori e gli unici a cui sia permesso di esprimere la propria sessualità, ma, attenzione, questa  visione esclusività è una lama a doppio taglio. Infatti, ogni qualvolta che in un rapporto tra un uomo ed una donna, all’utero della donna viene impedito di dare vita ad un altro essere umano, e ciò avviene perché l’uomo ha usato il metodo del coito interrotto o il preservativo o il sacchetto di plastica della RINASCENTE o la donna ha ingoiato la pillolina o si è fatta inserire una bella spirale o quando la coppia pratica la sodomia, anche il rapporto tra un uomo ed una donna diventa volutamente sterile e quindi omosessualizzato. La donna al cui utero viene impedito di generare la vita non è altro che un uomo con il pene risvoltato all’interno.

I mediocri osservanti della morale cattolica devono sapere che l’unico modo per dare coerenza alle loro  tesi di divina ed esclusiva superiorità della eterosessualità è quella di avere con le loro donne rapporti “normali” completi senza utilizzo di artifici anticoncezionali. Altrimenti sappiano che il loro rapporto diventa volutamente sterile e, quindi, omosessualizzato. Sappiano che agli occhi di Dio non si sfugge e che, per i fondelli, non lo si può prendere.

La loro ipocrisia è così pacchiana che tra tutti i punti cari ai sostenitori della laicità, in genere, criticano con immenso e appassionato ardore solo quello che non gli interessa. Sono abbastanza opportunisti da pretendere i diritti che li riguardano, ma abbastanza vigliacchi da disinteressarsi dei diritti degli altri.

La generosità è solo dei grandi uomini, ma per diventare grandi uomini bisogna avere imparato sulla propria pelle cosa è la sofferenza della discriminazione.

Non sono un cattolico e non sono d’accordo con la posizione della Chiesa in tema di sessualità, ma almeno essa è coerentemente rigorosa con gli omosessuali come, forse di più, con gli eterosessuali. Non si può essere osservanti della morale cattolica solo quando si tratta di giudicare con rigidità i comportamenti degli altri e in special modo degli omosessuali. È una questione di coerenza morale guardare prima in casa propria e poi in casa degli altri. Ricordo ai mediocri osservanti della morale cattolica, pertanto, che la Chiesa è contraria ai rapporti prematrimoniali, alla contraccezione, alla sodomia, all’aborto, alla fecondazione artificiale e al divorzio. I rapporti prematrimoniali, la contraccezione, la sodomia, l’aborto, la fecondazione artificiale e il divorzio sono peccati mortali tali e quali l’omosessualità, né più né meno.

Tanto di cappello a chi rispetta tutti i dettami della Chiesa e conduce una vita casta e severa, sempre che ci sia qualcuno che alzi la mano. Chi non ha peccato scagli la prima pietra.

Per tutti gli altri l’invito è di tacere perché come disse Gesù: non guardare la pagliuzza nell’occhio del fratello, ma alla trave che sta dentro il tuo occhio.

In base a questo santo principio, cari miei, vi dico che quello che i mediocri osservanti della morale cattolica combinano con le loro donne sono affari loro ed io non metto bocca, che lo faccia la loro coscienza. Abbiano però la dignità di non fare la predica agli omosessuali che quello che questi fanno sono affari che non li riguarda, che se questi in paradiso non ci andranno neanche loro hanno la strada spianata.

Per quanto riguarda l’affidamento di bambini a coppie omosessuali, basta guardarsi in giro come vengono educati i figli delle coppie eterosessuali per comprendere che peggio gli omosessuali non possono fare. Per diventare un buon genitore non necessita affatto essere eterosessuale, ma occorre per tutti almeno una seconda vita; nella prima se ti va bene sei stato solo fortunato.

Siate onesti, corretti, leali, coerenti, generosi d’animo. Siate misericordiosi.

Essere misericordiosi non significa essere magnanimi nei confronti delle miserie altrui, non significa ostentare la propria benevola superiorità, non è fare l’elemosina, non è perdonare, ma riconoscere nelle miserie altrui le proprie miserie, nelle fragilità altrui le proprie fragilità, nei bisogni altrui i propri bisogni, negli occhi del fratello i propri occhi di uomini piccoli piccoli nello spazio infinito. Essere misericordiosi significa comprendere che dinanzi alle situazioni tortuose che ci propone l’esistenza in tema di sessualità è meglio per tutti essere uomini di buon senso.

 

                                                           By Ciao